Anime nello sport

Holly e BenjiAll’inizio degli anni ottanta, in pieno boom anime, uno dei filoni più graditi e diffusi era appunto quello sportivo, tanto che proliferavano storie con protagonisti giovanissimi la cui vita era profondamente legata alla passione per lo sport praticato.

C’erano quelli che trattavano di sport improbabili o sconosciuti (tipo palla prigioniera, con relativi tornei e campionati), e quelli sul calcio,la pallavolo e il basket che in Italia hanno avuto un maggiore successo, basti pensare a Mila e Shiro, Holly e Benji, Slam Dunk,Gigi la trottola e molti altri.

Parlare di sport consente di incentrare la storia sui valori che si apprendono da esso, sulla tenacia nel cercare di raggiungere un obiettivo, sul sacrificio e sulla costanza il tutto miscelato con quella speranza e quella gioia di vivere che i giovani hanno. E’ per questo che, il più delle volte, le vicende di personaggi legati allo sport hanno conquistato il cuore del pubblico e si sono dimostrati in generale degli ottimi lavori.                                   

 

Chi non ha mai urlato “yaa-taa”, come Mila, mentre giocava con gli amici oppure riso di quante puntate durava una partita di Holly e Benji? (mille mani levate al cielo =) )

E’ vero anche che i numeri fatti dai protagonisti in termini di schiacciate, pallonate e salti hanno quasi dell’incredibile per quanto sono esagerati,ma il messaggio è chiaro: impegnati e arriverai a risultati che ti sorprenderanno.

Gli anime classici sono quelli che ci sono rimasti, se non nel cuore, almeno nella testa e sono quelli che rispecchiano appieno una cultura come quella giapponese che crede profondamente nell’impegno e nella disciplina: dove trovarle se non nello sport?

 

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