Lady Oscar, la rosa di Versailles

Lady Oscar (Versailles no bara) nasce grazie alla passione di Riyoko Ikeda, l’aRiyoko Ikedautrice, per la storia occidentale ed è solo uno dei lavori che la usano come sfondo per storie avvincenti e romantiche; pubblicato in Giappone tra il 1972 e il 1973, la serie aariva in Italia nel 1991 e nello stesso anno viene trasposto in anime.

Versailles no bara è ambientato nella Francia settecentesca in un arco di tempo di poco precedente alla Rivoluzione francese e riporta al suo interno fatti realmente accaduti, connessi alle avventure di Oscar, uno giovane donna cresciuta dal padre come un uomo e dedita alle arti militari.

La figura che spicca di più e contribuisce non poco a complicare la vita di Oscar, soprattutto quando viene nominata a capo della Guardia Nazionale, è Maria Antonietta, la quale è ritratta secondo cliché storici, ossia capricciosa, infantile e spudorata.

Nel corso della storia sia Oscar che M.Antonietta, già sposa di Luigi XVI, si innamorano dello stesso uomo, il conte Fersen, di origine svedese, ma, mentre l’amore della madamigella non sarà corrisposto, quello della regina sì, tanto da originare diversi scandali a corte. Dal punto di vista storico, esiste la prova dell’esistenza di una fitta corrispondenza tra i due e, anche se le lettere sono andate perdute, alcuni estratti presi da altre fonti hanno rivelato una certa intesa tra la regina e il conte. Inoltre è altresì documentato storicamente il fatto che il conte Fersen era tanto affezionato a “Versailles”, da fare domanda per rimanere a comando della guarnigione svedese a palazzo, con tanto di domicilio offerto dalla regina.

Gran parte della trama, comunque, si regge sul perenne conflitto tra il voler diventare un uomo e comportarsi come tale e l’istinto femminile di “madamigella Oscar”, che viene acuito dal sentimento profondo che lei nutre per André, amico d’infanzia e collega nell’esercito. Spesso e volentieri, inoltre, altri personaggi “minori” considerano Oscar senza dubbio un uomo, dando luogo a piccoli equivoci che la spingono sempre di più a comportarsi come un uomo.

Nel manga, in realtà, non c’è questo grande conflitto interiore di Oscar, i suoi sentimenti verso André sono più palesi e alcune situazioni che li vedono insieme sono meno complicate, perché Oscar è meno fissata, rispetto al manga, sul proposito di diventare un vero uomo, poi, mentre nell’anime è perennemente soggiogata dalla figura del padre, che la vorrebbe come il figlio maschio che non ha mai avuto, nel manga è molto più libera, p.e. prende spontaneamente la decisione di entrare nell’esercito.

Riyoko Ikeda ha successivamente scritto e disegnato altri fumetti dall’ambientazione storica, alcuni collegati a Versailles no bara, altri ambientati in altri periodi storici, fra cui una biografia di Napoleone e una della regina Elisabetta d’Inghilterra.

Sono lavori che hanno riscosso successo in Giappone e hanno dissipato definitivamente i dubbi di quegli autori che avevano sconsigliato all’autrice di scegliere uno scenario storico per i suoi manga.

3 Risposte to “Lady Oscar, la rosa di Versailles”

  1. arlongpark Dice:

    Mi sa che tutti i comiti in classe sulla Rivoluzione Francese li ho passati solo grazie a Lady oscar… e sicuramente non sono l’unico! Vero nimue??!! XD

  2. nimue86 Dice:

    no io studiavo, e non solo la storia anche l’italiano :COMITI IN CLASSE!!! :)

  3. arlongpark Dice:

    Gneee… ho la tastiera tedesca ………………………………………………… (come si fa la faccina che fischietta!!??)

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