Kimagure Orange Road

Kimagure Orange Road è un anime apparso in Italia (su Mediaset) nel 1989 con il più conosciuto nome di “E’ quasi magia Johnny”, tratto da un manga di Izumi Matsumoto, pseudonimo dell’autore Kazuma Terashima e del suo character designer ( per l’anime ) Akemi Takada.

La storia è incentrata sul triangolo amoroso tra Johnny (Kimagure), Sabrina (Madoka) e Tina (Hikaru), sembrerebbe una comune love story se non fosse che Johnny, come tutta la sua famiglia (padre e due sorelle) è dotato di poteri ESP che gli complicano non poco la vita a partire dalle sue relazione amorose. E’ fondamentalmente una storia umoristica, vista la mole di equivoci che perseguitano il povero Johnny, a sfondo amoroso; è un prodotto di animazione assolutamete gradevole e, a guardarlo meglio, è realizzato con una cura per i dettagli veramente eccezionale.

Oltre ad avere dei dialoghi molto belli, che si alternano alle scene umoristiche, ci sono alcune parti che descrivono le relazioni fra i protagonisti servendosi di particolari che al primo sguardo non si intuiscono. Un castello di sabbia che si rompe accidentalmente indica come la corazza di Sabrina, una ragazza scontrosa e con un passato da teppista, si sciolga grazie ai sentimenti che Johnny ha per lei; scie di aerei che si allontanano per mostrare come Johnny sia sempre più vicino a Sabrina e meno a Tina ecc ecc…

Ovviamente ai miei occhi di bimba di 8 anni questi sono particolari passati inosservati, coperti dalla splendida storia di fondo, ma rivelano un simbolismo che spesso percorre anche gli anime a prima vista più leggeri. Perché, diciamolo chiaramente, come i manga e gli anime raccontano le storie d’amore non lo fa nessuno.

4 Risposte a “Kimagure Orange Road”

  1. E il finale del manga è 100 volte più bello e poetico dell’anime, consiglio a tutti di leggere gli ultimi tre volumetti, vera poesia e lacrime su carta.

  2. hai perfettamente ragione…in genere odio gli anime che modificano il finale rispetto a quello del manga, però quelli di Kimagure sono entrambi belli…

  3. La differenza sta più che altro nei rapporti tra i personaggi. Nell’anime Madoka e Kyosuke si mettono insieme in modo deciso, fregandosene dei sentimenti di Hikaru. L’espressione finale di Kyosuke sottolinea che non è una scelta priva di rimorsi e infatti si è giocato su questo nei successivi film e romanzi. Nel manga la scelta è riflettuta, vissuta attraverso l’incertezza e raccontata in modo molto più delicato. Alla fine non ci sono rimpianti ne rimorsi e anche chi ne esce sconfitto ha la forza di rialzarsi. La vittoria viene raccontata con un’immagine senza retini ne sfumature, disegnata in maniera leggera, come quel cappello che vola al vento….

  4. alla faccia del commento :) beh io nn volevo svelare il finale ma va beh XD

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