Anime a scuola

Sono tali e tanti gli anime che hanno come sfondo la vita scolastica giapponese, che mi sembra d’obbligo approfondire questo tema.

Nell’immaginario collettivo quando si parla di anime e manga, una delle prime cosa a cui si pensa è proprio una schiera di ragazzi in uniforme che vivono le loro storie tra i banchi di scuola; ma come funziona il sistema scolastico giapponese?

L’anno scolastico inizia ad aprile e finisce a marzo, mentre l’istruzione obbligatoria inizia a 6 anni, età in cui i bambini entrano nella scuola elementare, quest’ultima dura 6 anni, è seguita dalle media inferiori, di tre anni, e poi superiori, di altri tre anni. Le medie superiori non sono però obbligatorie.

La cosa più difficile per quanto riguarda le scuole, è entrare, l’ammissione, infatti, è subordinata ad un difficilissmo test d’ammissione, che cambia a seconda del prestigio della scuola; per preparare il test gli studenti giapponesi frequentano lezioni di ripasso oltre l’orario scolastico (che va di solito dalle 8 alle 16), fino, in alcuni casi, alle ore 21. Per noi occidentali sono ritmi disumani, ma ripagano in Giappone con un lavoro quasi sicuro e retribuito più o meno a seconda della completezza del curriculum di studi (p.e. a seconda della difficoltà delle scuole frequentate).

Il cliché più frequente delle scuole giapponesi è la divisa, o seifuku; è obbligatoria in tutte le scuole ed è generalmente fissa per i ragazzi, costituita dalla classica casacca blu con bottoni in vista e collo alla coreana, mentre per le ragazze può variare anche se di poco, a seconda della scuola frequentata, per il modello o il colore.

Una piccola tradizione rimane ancorata a questa divisa: nel giorno del diploma, molte ragazze si dichiarano a chi durante l’anno a fatto battere il loro cuore e se il ragazzo accetta, come simbolo della sua decisione regala alla ragazza un bottone della sua divisa, il secondo a partire dall’alto, perché è quello più vicino al cuore.

Ovviamente possono esserci delle eccezioni, tipo scuole più libere che evitano l’obbligo del seifuku, però è sempre bello immaginare migliaia di scuola popolate da ragazze e ragazzi in divisa, nel pieno della loro gioventù e trascinati dalle prime storie d’amore. Forse anche io ho visto un po’ troppi anime.

Una Risposta a “Anime a scuola”

  1. che romantica l’usanza del bottone…mi fa venir voglia di metter la divisa…

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