Ecco un articolo sul concerto degno di questo nome con tanto di scaletta :
http://www.occhiaperti.net/index.phtml?id=6682
Ecco un articolo sul concerto degno di questo nome con tanto di scaletta :
http://www.occhiaperti.net/index.phtml?id=6682
In genere è opinione comune che il secondo concerto di una stessa band sia quello meno bello, perché è sempre comparato al primo, il quale suscita in genere emozioni irripetibili; per fortuna in questo caso, al concerto degli Afterhours al Velvet di Rimini, non mi è successo, ma anzi la serata mi ha fatto apprezzare ancora di più la bravura e la carica di questo gruppo.
La scaletta è stata un perfetto equilibrio tra pezzi nuovi e storici, quasi due ore di concerto senza pause, canzone dopo canzone senza quasi prendere fiato, almeno per noi accaldati fan che riscaldavamo l’ambiente con urla e poghi.
Anche questa volta il mio sogno di sentire dal vivo “Ossigeno” non si è realizzato, ma la scaletta era ugualmente di tutto rispetto, così come il livello musicale dell’esibizione.
Quello che invece mi ha lasciato quasi impietrita è un articolo, una sorta di recensione del live, che ho trovato cercando la scaletta precisa del concerto il giorno successivo, scritta niente meno che da un mio “collega” di università (Università di Urbino Carlo Bo), iscritto però alla specialistica in “Editoria, Media e Giornalismo”. Mi sono resa conto dopo poche righe che questo titolo non era affatto una garanzia, ma anzi aggravava una serie di gaffe clamorose, tanto che l’articolo sembrava essere stato scritto da una persona che al concerto neanche c’era.
Innanzitutto nell’articolo ricompariva a sorpresa Dario Ciffo, ex violinista degli Afterhours che ha da poco abbandonato il gruppo (già da quest’estate non suonava più con loro), il quale veniva annoverato nella formazione musicale presente al Velvet. In realtà a suonare è stato, come da un po’ di tempo a questa parte, Rodrigo D’Erasmo, splendido nuovo acquisto della band. Fortunatamente dopo una gentile precisazione della sottoscritta, il nome è stato cambiato, sfortunatamente il tono, di chi segue la band dagli esordi, restava lo stesso.
Sempre nell’articolo, si dichiarava che i 14 pezzi del nuovo album “I milanesi ammazzano il sabato”, erano stati inseriti tutti in scaletta : da parte mia, ho cercato di segnare quasi tutti i pezzi della scaletta e forse qualcuno mi è sfuggito, ma sinceramente ammettere di non aver sentito TUTTO il nuovo album mi sembra un tantino eccessivo.
A questo punto mi sono davvero chiesta se l’inconsapevole giornalista musicale avesse realmente partecipato al concerto o se io avessi sbagliato posto e ascoltato i cloni degi Afterhours, in quest’ultimo caso….ACCIDENTI!!!HANNO SUONATO TUTTO IL NUOVO ALBUM ed io me lo sono perso!!
Beh, almeno gli Afterhours che ho ascoltato io hanno fatto “Strategie”, “Non è per sempre”, “Bye Bye Bombay” e “Il sangue di Giuda” che io adoro, non è andata poi così male…..
Anche quest’anno non ero sul treno per Lucca pieno di ragazzi esultanti e felici che vanno a vedere i loro personaggi preferiti e a spendere una fortuna in anime e manga.
Non ho visto la bellissima atmosfera che si crea quando unisci tante persone legate dalla stessa passione e, come in un gigantesco parco giochi, metti loro a disposizione la fonte della loro felicità, e la cosa più grave è che non è la prima volta : ogni anno qualche nuovo ostacolo mi impedisce di andare a Lucca.
L’anno scorso la vacanza in Francia che è costata più di una crociera sul Nilo per imprevisti vari, poi l’esame, poi i genitori che ti dicono con voce supplichevole “…ma quindi torni giù solo a Natale?” con un tono che credo si impari in un corso apposito, di fianco a quello pre parto, e che ti fa sentire veramente in colpa.
E naturalmente il piccolo gruppo di sadici che ti continua a far vedere le foto di Lucca e ti dice “non è mai stato bello come quest’anno!!!”, mentre tu pensi che quello che più si avvicina a Keroro delle ultime cose che hai letto è “La rana cinese” di Riccardo Illy…..ma riuscirò un anno ad andare finalmente a Lucca?!?!?!?
Nel corso delle mie peregrinazioni sul web sono stata colpita da una notizia (fonte : news dal Giappone) che riportava la stramba petizione che un uomo giapponese, Takashita Taichi, ha lanciato on line per legalizzare il matrimonio tra un essere umano e un personaggio dei fumetti.
Per coloro che pensavano che i matrimoni delle coppie di fatto fossero l’ultima frontiera del “finché morte non vi separi”, arriva questa nuova sfida che ha raccolto subito, ovviamente in Giappone, numerosi proseliti : in meno di una settimana Taichi ha raccolto un migliaio di firme.
In più, sottoscrivendo la petizione, molti fan di anime e manga hanno dimostrato il loro appoggio alla causa sostenendo che spesso le persone che amano di più sono proprio i personaggi dei fumetti e che ormai non hanno quasi più interesse verso le persone “reali”.
Personalmente ho riscontrato in molti casi questa tendenza all’idealizzazione di un personaggio dei fumetti, ma credo capiti prevalentemente in età adolescenziale, con una venerazione che potrebbe essere paragonata a quella per Marco Carta o per Johnny Depp; è curioso quindi vedere come una persona matura provi ancora le stesse esperienze e gli stessi sentimenti di un adolescente.
La cosa ancora più curiosa è che adesso io invidio la sua capacità di provare un profondo amore per un personaggio che esiste solo nelle pagine di un fumetto o nella sua fantasia, perché ricordando quando deliravo per Ranma 1/2 provo nostalgia per un sentimento che si regge su basi improbabili e che pure ha accompagnato me, come credo altre persone, per molti anni.
Il mio dubbo è : Taichi è un pazzo o solo una persona che difende strenuamente un sentimento che ha sentito nascere in lui e che pertanto giudica più che legittimo?