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The Resistance: finalmente il nuovo album dei Muse

Posted in Uncategorized on Giugno 18, 2009 by nimue86

Il fatto che il quinto album dei Muse, intitolato The Resistance, esca a Settembre rende di gran lunga più rosea la prospettiva dela fine dell’estate, e i concerti italiani previsti per il 21 Novembre e il 4 Dicembre rendono ancora più appetitoso l’arrivo dell’inverno.

Bologna (21-11) e Torino (4-12) le location scelte per le date italiane del tour dopo circa due anni dall’ultimo album della band Black Holes and Revelation (2006), anche se nel 2008 il dvd del concerto al Wembley Stadium, H.A.A.R.P. ha reso l’attesa più sopportabile.

Che dire: WOW!Il mio biglietto sta già luccicando al sicuro nel mio cassetto, preso appena dopo l’inizio della prevendita. Non sarà come il mio primo concerto dei Muse, perché non sarò al Rolling Stone, perché non saremo solo mille persone a sentirli, perché Matthew non sarà a 5 metri da me, ma forse chilometri ma diamine…..sono i MUSE!!.

Web Museo anime classici

Posted in Uncategorized on Giugno 18, 2008 by nimue86

Sul sito Japananimation è stato da poco inaugurato il primo museo online di anime anni ‘50/’60, dove è possibile viaggiare attraverso le categorie più famose del genere rivedendo anche le sigle più belle, corredate da qualche informazione aggiuntiva come nei veri musei.

Come si può vedere dalla pagina che ho linkato, il sito è sempre aperto a collaborazioni e scambi, per cui se anche qualcuno volesse condividere qualche serie anime che conserva gelosamente nel pc o sotto il materasso penso che ne sarebbero ben contenti.

Vi consiglio di visitare anche il resto del sito e soprattutto la parte dei link, per scoprire sempre nuovi siti per appassionati e non di anime e manga, nonché di cosplay.

Japanator Radio

Posted in Uncategorized con i tag on Giugno 17, 2008 by nimue86

Japanator è un sito per appassionati di cultura giapponese, dove per cultura intendo tutto quello che può avere a che fare con il Giappone come società : notizie, curiosità, ed ovviamente anime e manga.

Il sito mette periodicamente a disposizione un pacchetto di file alla voce Japanator Radio, contenente alcune canzoni delle maggiori band nipponiche, vecchie e nuove ed alcune stupende colonne sonore (p.e. quella di Evangelion non poteva mancare)di anime famosi, che sono downloadabili direttamente dal sito.

Suggerisco a tutti di dare un’occhiata ed eventualmente provare a scaricare i file messi a disposizione, perché costituiscono un’interessante scorcio di vita  “musicale” giapponese .

Il sito in generale è ben fatto, aggiornato spesso e molto vario nei contenuti; è interamente in inglese, ma vi consiglio di dare un’occhiata alle notizie con i tag : weird e food; molto spesso si trovano delle notizie davvero divertenti, vale la pena affrontare la sfida di comprensione.

Messaggi subliminali: imiggel iad

Posted in Uncategorized on Giugno 13, 2008 by nimue86

Girando per la rete ogni tanto si incontrano delle vere e proprie perle di saggezza, di quelle che ad una prima lettura (in questo caso) ti spiegano il vero senso della vita.

Un bambino guarda la TV per circa tre ore e mezzo al giorno, con una media di 30 atti di violenza all’ora e lo stesso numero di atti di sesso più o meno espliciti. In 10 giorni, 300; in un mese, 1.000; in un anno, 1.2000. E quanti di questi atti sono contro i 10 Comandamenti?.. Senza poi contare il tempo passato con Nintendo, Playstation, Gameboys, altri giochi di mostri, o di violenza, o nell’ambito scolastico. Pokemon, Digimon, Dragonball Zeta, Sailormoon, Power rangers, Beyblade (la trottola), che sono solo tra i più conosciuti e tra i più pericolosi, sono prodotti da una sètta satanica cino-giapponese, e l’87% dei bambini che li vedono, molto rapidamente diventano iper aggressivi, violenti, ribelli, disobbedienti, bugiardi, ipocriti, imparano a dire parolacce, perdono attenzione a scuola, e in loro nasce il desiderio di uccidere… e, purtropo, molti l’hanno fatto, in preda a vere possessioni sataniche. Per questo motivo, Sailormoon e Pokemon furono proibiti in Giappone nel 1999, come pure in altri paesi.

Pokemon significa “Pocket Monster”, cioè Mostro tascabile: sono 150 angeli caduti dal cielo; dunque démoni, ciascuno con un potere malefico particolare. Pikachu significa “100 volte più potente di Dio”. Dragonball Zeta: la “O” di “DragOn” è una stella a 5 punte, in un circolo – simbolo satanico – Ball, o Baal, è il nome di un demonio che gli ebrei nel deserto servirono al posto di Dio, offrendogli i loro figli nel fuoco…

L’estratto è di un lungo articolo preso da questo sito e spiega la dinamica dei messaggi subliminali non solo nei cartoni, ma anche nella musica e in televisione.

L e conclusioni a cui l’autore è giunto mi sembrano un po’ affrettate e senza dubbio prive di prove tangibili, semplicemente, però, sono l’ennesimo attacco ad un genere, quale quello dei cartoni giapponesi, troppo spesso incompreso e denigrato senza motivo.

Dire che alcuni anime sono opera di una setta cino-giapponese senza addurne le prove mi sembra sia un tantino diffamatorio nei confronti non solo del cartone in sé, ma anche di tutti coloro che hanno faticato per produrlo. Ritorna poi il cliché dei videogiochi che istigano alla violenza, che non può mancare in un articolo del genere, a riguardo del quale ho già espresso la mia opinione.

Penso che sicuramente ci siano delle convinzioni alla base di una teoria simile, ma a me, personalmente, sembrerebbe meno assurda se ci fossero delle vere prove a sostegno di questa, invece che veri e propri salti d’immaginazione.

Yattaman e compagni

Posted in Uncategorized con i tag , on Giugno 3, 2008 by nimue86

Nel 1977 la casa d’animazione Tatsunoko avviò il progetto “Time Bokan”, letteralmente “esplosione del tempo”, una serie di anime demenziali a sfondo fantascientifico la cui storia seguiva una trama più o meno simile, sia tra i diversi anime che compongono la serie, sia tra le puntate stesse.

L’ideatore, Tatsuo Yoshida, collaborando con una serie di altri autori, creò una serie di anime in cui il tema portante doveva essere quello del viaggio nel tempo(anche se non è sviluppato in tutti), condotto da due team rivali, uno alla ricerca di qualcosa che possa portare alla conquista del mondo, o semplicemente di soldi o potere e l’altro con lo scopo di fermarlo.

Fanno parte di questo filone (cito i nomi italiani per essere più chiara) : La macchina del tempo, Calendar Man, Yattaman e I predatori del tempo, ed altri anime che purtroppo non sono mai comparsi in Italia; l’intento di queste serie era volutamente demenziale.

I cattivi ed i buoni sono molto stereotipati : gli uni belli e gli altri brutti, o intelligenti e stupidi,o onesti e disonesti ecc… senza particolari cambiamenti di sorta; ovviamente si tratta di anime molto leggeri  in cui i nemici hanno un obiettivo, per raggiungere il quale trovano ogni volta sgangherati piani d’azione, e gli “amici” il compito di fermarli.

Un’altra costante della serie Time Bokan è la presenza di robot più o meno tecnologici con cui i protagonisti combattono; i miei preferiti erano quelli in miniatura, il cui tema cambiava di volta in volta, che comparivano in “Yattaman” e lottavano tra loro in una sorta di mini guerra robotica.

Non credo di aver mai visto una puntata in cui i cattivi abbiano vinto, ma di certo sono i più popolari della serie: deformi, superstereotipati e stupidi, in Giappone hanno avuto all’epoca un successo strepitoso, tanto da essere citati in altri anime e oggetto dei disegni dei fan che arrivavano periodicamente ale emittenti che trasmettevano Time Bokan.

I Cavalieri del re

Posted in Uncategorized con i tag on Maggio 8, 2008 by nimue86

I Cavalieri del re sono un po’ i guru delle sigle dei cartoni animati, hanno realizzato le sigle più importanti della storia degli anime in Italia e sono secondi ,forse ,solo a Cristina D’avena.

I cavalieri del reIl gruppo è composto da: Riccardo Zara, sua moglie Clara,suo figlio Jonathan e Guiomar Serena Serina, sorella della moglie; Riccardo, grande fan dei Beatles, ha studiato le tecniche di armonizzazione delle voci da loro usate per riutilizzarle nella composizione delle sigle in modo da sopperire alla povertà di strumenti musicali tipico del genere.

L’applicazione di una particolare tecnica per la registrazione delle voci, consente al gruppo di raggiungere una stereofonia interessante (armonizzare voci di diversa intensità) che è diventata il suo marchio e la sua garanzia di riconoscimento. I Cavalieri del re hanno realizzato, tra le altre sigle, : Lupin, Lady Oscar, L’uomo tigre, Yattaman, Devilman, Gigi la trottola ecc…

I Cavalieri del re si esibiscono tuttora a fiere del fumetto e convention, prima fra tutte quella di Lucca, rispolverando vecchi successi di un genere musicale che forse non sarà considerato dei più seri, ma che è senz’altro simpatico e di immediato gradimento.

Pensare che Riccardo Zara non voleva neanche fare questo lavoro, egli ha infatti affermato che nella sua vita avrebbe voluto scrivere canzoni più “serie” e che si è trovato quasi per caso in questo progetto, che ha poi continuato sulla scia dei primi successi.

I’m a lolita baby…..

Posted in cultura giapponese con i tag on Aprile 22, 2008 by nimue86

ragazze in stile kogal Per le strade di Shibuya, noto quartiere alla moda di Tokyo, si incontrano spesso ragazze vestite all’ultima moda, con uno stile inconfondibile che ricalca quello californiano, ma al tempo stesso se ne distanzia per l’originalità e il gusto: le kogals.

La moda kogals è nata negli anni ‘90 con l’obiettivo principale di emulare le star occidentali e di vestirsi come loro, con abiti firmati all’ultimo grido,pelle dorata e make up vistoso, spesso le ragazze kogals usano anche uniformi scolastiche tipicamente giapponesi (quelle di Sailor Moon per intenderci), a cui abbinano accessori sfarzosi ed eleganti.

Da questo fenomeno diffuso ormai in tutto il Giappone, nasce uno sottocultura, quella delle Gothic Lolita oGothic Lolita Harajuku girls(Harajuku è appunto una stazione del quartiere di Shibuya); queste ragazze rivisitano lo stile occidentale dell’800, vittoriano e rococò, in chiave moderna, combinandolo con uno stile simile quello gothic-dark.

Cosa c’entrano delle ragazze che la mattina vanno a scuola in divisa e il pomeriggio si vestono come sensuali bambole di porcellana con gli anime classics? La loro icona, nonché illustratrice della loro rivista ufficiale “Gothic & Lolita bible”, è Ryoko Ikeida, creatrice di Lady Oscar, che con questo manga/anime ha importato lo stile romantico della Francia settecentesca in Giappone, ispirando tante giovani ragazze a costruire una moda alternativa fatta di bustini,pizzi,ombrellini, ecc…

Si può dire che quello delle lolita made in Japan è un fenomeno partito dagli anime e approdato nel mondo reale, ma anche che è ritornato nei manga/ anime stessi; molte autrici di shojo (fumetti per ragazze solitamente romantici), infatti, hanno introdotto tra i loro personaggi delle vere gothic lolita, hanno esplorato questo piccolo mondo creando storie che sono scorci di vita di queste ragazze.

Per tutti i curiosi,che a questo punto spero siano molti, posto il link di un dettagliato articolo sullo stile Gothic Lolita.

Posted in Uncategorized on Marzo 19, 2008 by nimue86

Posted in Uncategorized on Marzo 17, 2008 by nimue86

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