Nonostante in Italia alcuni anime e manga siano bistrattati da critiche, censure e accuse infondate (v. post precedente), c’è indubbiamente chi sta peggio di noi.
In Cina, sul giornale nazionale “Global Express” è apparso qualche tempo fa (2006) un articolo che invitava la popolazione cinese, ed in particolar modo gli otaku (fan di manga e anime) a desistere dall’acquistare questi materiali, perché ritenuti offensivi verso la patria.
I manga erano accusati di ridicolizzare la cultura cinese e coreana e addirittura di operare revisionismo storico sui crimini di guerra di cui il Giappone era responsabile; il giornalista, autore dell’articolo, affermava anche che i manga non sono dannosi come strumento, salvando quindi la produzione nazionale di fumetti, ma è il fatto che la gente crede a tutto quello vi è rappresentato ad essere pericoloso.
Questa particolarità, unita a contenuti giudicati pericolosi per la stabilità culturale cinese, ha condotto il giornalista alla conclusione che è meglio per tutti ostracizzare manga ed anime.
Si tratta ovviamente di una posizione estrema, non condivisa all’unanimità da giornalisti e cinesi in generale, ma il solo fatto che qualcuno possa arrivare a pensare una cosa del genere, dimostra quanto poco si conosca la vera realtà dei manga e come si possa facilmente travisarne i significati.
fonte notizia: manga forever

Sul sito animeclick è stato pubblicato un articolo dove si annuncia l’arrivo in Italia della serie di Hades (de “I cavalieri dello zodiaco”) a Settembre, sperando ovviamente che non la censurino troppo.
